28 Giugno 2022 20:26


Carlito Carvalhosa: Matter as Image, opere dal 1987 al 2021
Fino al 18 giugno presso Galeria Nara Roesler, 511 West 21st Street, Manhattan

La prima mostra postuma dedicata all’artista brasiliano Carlito Carvalhosa rende omaggio alla sua pratica prolifica e diversificata, che spaziava dai dipinti astratti alla ceramica e alle sculture multimediali realizzate con cera diafana e altri materiali. L’opera di Carvalhosa è accomunata dal suo approccio minimale ma ritmico, visto in opere come Untitled (P08/03) (2003), in cui l’artista ha amalgamato resina, grasso e olio su una superficie specchiata, creando un’intensa composizione viscosa. Carvalhosa è stato uno dei membri fondatori di un collettivo artistico brasiliano chiamato Casa 7, formatosi a San Paolo negli anni ’80 insieme agli artisti Fábio Miguez, Paulo Monteiro e Rodrigo Andrade, il cui lavoro condivide un’estetica simile. È stato anche il primo artista brasiliano vivente ad avere una mostra personale al Museum of Modern Art di New York nel 2011, presentando la sublime installazione Sum of Days che ha avvolto l’atrio del museo con un tessuto traslucido dotato di rumore ambientale che è stato registrato e poi riprodotto durante la mostra. La mostra di Nara Roesler è stata organizzata in collaborazione con il curatore Luis Pérez-Oramas e l’eredità del compianto artista.

Haley Josephs: Passaggi
Fino al 7 maggio a Jack Barrett, 89 Franklin Street, Manhattan

Nei suoi ultimi e luminosi dipinti, l’artista newyorkese Hayley Josephs ritrae figure in vari stati di nascita, decadimento e trascendenza in una tavolozza la cui tonalità predominante è l’arcobaleno. Le opere vibrano di intensità cromatica, tanto che, nel seminterrato della galleria, si staccano effettivamente dal muro: due dei dipinti in mostra presentano uno scivolo e una scala che dalla tela sporge fino al pavimento della galleria. Le tele stesse sono allo stesso tempo esultanti e macabre, una dualità forse più esemplificata in Capsule (2022), un enorme dipinto a forma di capsula medica con un arcobaleno che si estende tra le sue metà arancione e blu. Alle due estremità dell’arcobaleno c’è la testa apparentemente mozzata di una figura che fissa languidamente lo spettatore. Josephs sembra incanalare alcune delle immagini surrealiste di cui tanti pittori figurativi emergenti sembrano colpiti, ma con un bordo abbastanza netto della politica di genere contemporanea. In particolare alla luce della bozza trapelata di questa settimana della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti in merito a Roe v. Wade, è difficile non vedere questi dipinti sontuosi ed eroici di figure femminili che muoiono e partoriscono come affermazioni a gola piena dei diritti delle donne di governare i loro corpi .

Lorenza Böttner: Requiem per la norma
Fino al 14 agosto al Leslie-Lohman Museum of Art, 26 Wooster Street, Manhattan

L’artista transgender cileno-tedesca Lorenza Böttner (1959-1994) ha subito un incidente all’età di otto anni che le ha provocato l’amputazione di entrambe le braccia. Ha rifiutato le protesi e ha lasciato l’istruzione specializzata per iscriversi alla scuola d’arte, dove ha iniziato a lavorare con la bocca e i piedi per creare dipinti e disegni che miravano a devittizzare il suo corpo e sfidare la percezione delle persone disabili come esseri desessualizzati. Böttner ha detto di essere diventata una “esibizionista” a causa del suo handicap e di aver messo in scena centinaia di esibizioni dal vivo negli Stati Uniti e in Europa durante la sua vita, alcune delle quali sono mostrate in video ricoperti da sagge parole dell’artista sull’accettazione radicale di sé. Oltre a ritagliarsi uno spazio per artisti trans e disabili, la traiettoria di Böttner racconta l’adagio universalmente edificante che l’arte è uno strumento per l’autorealizzazione. “Non basta pensare a un’idea o semplicemente credere in un’idea, bisogna viverla”, ha scritto Böttner in una dichiarazione sul suo sviluppo artistico. “L’artista può realizzare questa azione creando.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.